collabora.
valorizzare.
Non abbiamo interessi commerciali, ma interessi culturali, abbiamo la missione di fornire una porta d’accesso una cultura che non si vede facilmente in superficie. Se hai un’idea, la nostra missione è valorizzare ciò che hai in mente con i mezzi che abbiamo a disposizione.
Non siamo una casa editrice, però possiamo produrre materiale editoriale, come libri o riviste, ma anche materiale grafico o video. La nostra fortuna è di avere dalla nostra parte la passione e le abilità per poter aiutare chi vuole valorizzare le proprie passioni o i propri sogni.
idee.
Oggi, affidiamo alla monetizzazione il valore delle idee che vogliamo trasmettere all’interno della società. Se quella determinata idea vende, allora significa che i consumatori, ossia gli esseri umani la accettano, sacrificando del patrimonio economico per acquistarla.
Non può essere per sempre così, alle volte gli innovatori vengono definiti erroneamente visionari. Il visionario ha tutt’altro ruolo, l’innovatore capisce l’esigenza, il visionario calcola il futuro in base agli elementi che ha a disposizione e cerca di adattare ciò che ha per prepararsi.
Abbiamo preparato un estratto di un’opera letteraria cinematografica “L’esplosivo piano di Bazil” (Jeunet e Laurent 2009) ¹, una satira della società moderna, ma anche un’immagine ben accurata di chi è determinato e si adatta per poter provare a cambiare il modo, un gruppo di improvvisati artisti e geniacci che ingannano il normale fluire del mondo. Il nostro progetto è quello di valorizzare la cultura attraverso il dialogo e la pace, nel modo corretto, senza includere il denaro in prima linea.
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spazzatura.
Non tutte le idee sono eccelse, non tutte le idee sono belle da vedere o da leggere, ma tutte meritano un posto dove stare, e se alcune finiscono nella spazzatura o nel dimenticatoio significa che devono essere riscoperte. Le idee buttate via sono un oggetto neutro che acquisisce identità in base all’essere umano che le trova.
Possiamo vivere una vita buttando via idee nel cestino, ma un giorno non sappiamo se quella spazzatura che abbiamo prodotto servirà all’interprete giusto, all’essere umano che metterà nell’ordine corretto quell’insieme di elementi che noi abbiamo visto sconclusionati. Possiamo dire che le idee spazzatura rappresentano lo scarto nel gioco del burraco.
Pescare dal tallone o raccogliere dal monte degli scarti. Se si solleva una carta dal tallone o dal monte degli scarti, anche senza vederla, la scelta di pescare o raccogliere diventa definitiva.
Cosa ha a che fare un gioco con le idee umane? All’apparenza nulla, ma in realtà ha molte affinità con il ragionamento umano relativo alle idee, o meglio alla negoziazione delle idee tra i soggetti. Nel burraco, si hanno 11 carte a testa, 1 mazzo da prendere dopo che si è esaurito il proprio. Per poter vincere occorre creare delle combinazioni di carte (es. tris, scale ecc…) fino a quando non si scarta l’ultima carta che non deve essere collegabile alle combinazioni che si è scelti di mettere sul banco, ma perché questo gioco è particolare? Alcune volte si può vincere sfruttando il monte degli scarti.
Se si hanno poche carte e non si riesce a creare una combinazione per poter “chiudere la partita” si può osservare il monte degli scarti. Lo scarto si prende tutto insieme in base a quante carte si sono accumulate nel monte, poi sta a noi scegliere la combinazione giusta o ipotizzare l’arrivo di una probabile carta che ci faccia fare una combinazione, guardando anche il banco degli avversari.
Le idee sono solo elementi di ragionamenti più complessi, di processi, di tempo. Il tempo, secondo il suo ordine (Rovelli 2017) ³, è materiale, è un insieme di processi, è un meccanismo che ci porta ad essere parte del mondo, a trascorrere la nostra vita. Se questo in fisica si può dare per vero, possiamo sostenere che nella vita non esistono idee spazzatura, esiste semplicemente delle idee che non sono state messe nell’ordine giusto o nel processo temporale giusto, magari erano troppo in avanti o troppo indietro, non trovando punti di rotazione per poter fluire nella maniera giusta.
combinazione.
Un film svedese (Jonasson, Herngren, e Ingemansson 2013)⁴ tratto da un romanzo, un elemento semplice, genera dei processi complicati dicendo le frasi attivatrici. L’esempio che anche un singolo combinando della spazzatura nel modo giusto, ha fatto in modo che il mondo cambiasse. Noi questo vogliamo essere, un piccolo incidente, un piccolo pacifico incidente.
In un mondo in guerra, in totale cambiamento, solo la cultura può essere la cura per portare avanti l’avvenire dell’umanità. Bisogna salvaguardare le idee che abbiamo seminato per poter combinare tutto nel modo migliore possibile, in un modo nuovo che permetta di vedere il mondo con occhi diversi, trovando punti in comune, negoziando anche culturalmente non solo per il denaro.
rete.
Se gestisci una realtà culturale o artistica? Se sei un/a artista di qualsiasi genere.
Noi siamo qui per dare voce alle tue idee, anche quelle che ritieni spazzatura.
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bibliografia.
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